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FAQ Sito Maxlube

Le risposte alle domande più frequenti sui lubrificanti e sui nostri servizi tecnici.

1. Come scelgo il lubrificante corretto per la mia applicazione?

La scelta dipende da diversi fattori:

  • tipo di componente (riduttore, cuscinetto, impianto idraulico, compressore, ecc.)
  • carico, velocità e temperatura di esercizio
  • ambiente di lavoro (polvere, umidità, agenti chimici)
  • specifiche del costruttore (OEM)

In caso di dubbio, è sempre consigliato un confronto tecnico prima della fornitura, chiedi al nostro team tecnico Maxlube.

2. Qual è la differenza tra olio minerale, sintetico e semisintetico?

  • Minerale: economico, adatto a condizioni standard.
  • Semisintetico: compromesso tra prestazioni e costo.
  • Sintetico: maggiore stabilità termica, durata superiore, ideale per condizioni gravose.

Dal punto di vista commerciale, un olio sintetico può avere un costo iniziale più alto ma ridurre fermate macchina e consumi nel tempo.

3. Posso sostituire un olio con un altro di marca diversa?

Sì può valutare solo se:

  • la viscosità è la stessa (ISO VG)
  • le specifiche tecniche e OEM sono equivalenti
  • gli additivi sono compatibili

La sola viscosità non garantisce equivalenza funzionale, Maxlube è in grado di verificarne la compatibilità nel nostro laboratorio interno.

4. Cosa indica la viscosità ISO VG?

Indica la resistenza allo scorrimento dell'olio a 40 °C. È uno dei parametri fondamentali per garantire:

  • film lubrificante adeguato
  • protezione da usura e grippaggi

Una viscosità errata può causare surriscaldamenti o usura precoce.

5. Cosa succede se uso una viscosità sbagliata?

  • Troppo bassa → film insufficiente, superfici solide a contatto → maggiore usura
  • Troppo alta → difficoltà di pompaggio, aumento consumi energetici

L'olio della corretta viscosità migliora l'efficienza dell'impianto, generalmente è riportato nei libretti di uso e manutenzione.

6. Che olio usare per riduttori e ingranaggi?

Normalmente oli EP (Extreme Pressure), con additivi specifici contro micropitting e usura. La scelta dipende da:

  • tipo di ingranaggi
  • carico
  • temperatura

Esistono 3 principali tecnologie per la formulazione degli oli per riduttori, Minerale, PAG e PAO.

7. Esistono lubrificanti per l'industria alimentare?

Sì. I lubrificanti food grade (H1) sono certificati per contatto accidentale con alimenti e sono indispensabili in ambienti food & beverage.

8. Ogni quanto va cambiato l'olio?

Dipende da:

  • tipo di olio
  • condizioni operative
  • contaminazione

L'analisi del grado di contaminazione dell'olio secondo norma ISO 4406:2021 è il metodo più affidabile per stabilire il momento corretto. In Maxlube siamo attrezzati per effettuare questa analisi.

9. Come riconosco un olio degradato?

Segnali comuni:

  • colore molto scuro
  • odore acre
  • presenza di morchie o schiuma
  • aumento della temperatura di esercizio

10. Perché l'olio fa schiuma?

Cause tipiche:

  • contaminazione da aria
  • inquinamento da acqua
  • additivi non adeguati
  • livello olio errato (cavitazione)

La schiuma riduce drasticamente la capacità lubrificante.

11. Perché un componente si usura anche con olio nuovo?

Possibili motivi:

  • olio non idoneo all'applicazione
  • contaminazione preesistente
  • errore di viscosità
  • problemi meccanici indipendenti dal lubrificante

12. Posso miscelare oli diversi?

Dipende, è opportuno tenere in considerazione la base formulativa ed effettuare dei test di miscelazione di laboratorio.

Se due oli non risultano compatibili è possibile compromettere le prestazioni.

13. Cosa sono gli oli emulsionabili?

Gli oli emulsionabili sono fluidi lubrorefrigeranti concentrati che, miscelati con acqua, formano un'emulsione stabile utilizzata nelle lavorazioni meccaniche (tornitura, fresatura, rettifica, foratura).

Svolgono tre funzioni principali:

  • raffreddamento
  • lubrificazione
  • evacuazione del truciolo

Esistono diverse tipologie destinate a coprire tutte le tipologie di lavorazioni meccaniche.

14. Qual è la corretta percentuale di diluizione?

Dipende dall'applicazione e dal prodotto utilizzato, le moderne formulazioni prive di composti del boro, formaldeide e altre sostanze classificate come pericolose, impongono un utilizzo a specifiche concentrazioni, al fine di evitare corrosione, cattivi odori o scarsa lubrificazione.

Generalmente:

  • lavorazioni leggere: 4–6%
  • lavorazioni medie: 6–8%
  • lavorazioni gravose: 8–12%

Solo un fornitore con profonde conoscenze tecniche è in grado di affiancare il cliente nella scelta e nel corretto utilizzo di un fluido lubrorefrigerante.

15. Come si prepara correttamente un'emulsione?

La regola fondamentale è aggiungere sempre l'olio all'acqua e mai il contrario.

È fortemente consigliato l'uso di miscelatori automatici per garantire una concentrazione costante e un'emulsione omogenea e stabile.

16. Come si misura la concentrazione di un'emulsione?

Ogni prodotto emulsionabile o sintetico ha un proprio indice rifrattometrico riportato in scheda tecnica compreso generalmente tra 2,7 e 0,9.

L'unico metodo immediato e corretto per calcolare la concentrazione è moltiplicando la lettura rifrattometrica, ossia il valore che viene letto dal rifrattometro ottico o digitale, per l'indice rifrattometrico del prodotto.

17. Perché l'emulsione sviluppa cattivo odore?

La causa più comune è la proliferazione batterica, conseguente a:

  • concentrazione troppo bassa
  • scarsa pulizia dell'impianto
  • acqua di scarsa qualità

Una corretta manutenzione ed utilizzo del fluido previene problemi igienici e fermi macchina, evitando l'utilizzo di additivi antibatterici con basso profilo di sicurezza.

18. Quanto dura un'emulsione in macchina?

Non esiste un tempo fisso. La durata dipende da:

  • qualità dell'acqua, in quanto costituisce oltre il 90% dell'emulsione in vasca
  • qualità del prodotto
  • manutenzione corretta
  • contaminazioni (olio guida, batteri, trucioli e sfridi)

Con una gestione corretta, l'emulsione può durare anni.

19. È necessario pulire la macchina prima di cambiare emulsione?

Sì. È fortemente raccomandato effettuare un lavaggio dell'impianto con detergenti specifici per:

  • rimuovere residui e batteri
  • evitare incompatibilità chimiche
  • aumentare la vita della nuova emulsione

Contattaci per conoscere la corretta procedura.

20. Gli oli emulsionabili sono pericolosi per gli operatori?

I prodotti moderni sono formulati per ridurre sensibilmente i rischi dermatologici. Tuttavia:

  • è importante rispettare le concentrazioni corrette
  • usare DPI adeguati
  • mantenere l'impianto pulito

21. Come è possibile ridurre l'impatto ambientale derivato dall'utilizzo di oli emulsionabili?

Il principale impatto ambientale è derivato dalla quantità e frequenza di smaltimento del lubrorefrigerante e dal suo profilo tossicologico.

Per raggiungere questo obiettivo:

  • Selezionare prodotti privi di formaldeide e donatori, composti del boro e diversi conservanti classificati come pericolosi dal regolamento REACH.
  • Attuare un corretto piano di monitoraggio e manutenzione del fluido
  • Prestare molta attenzione alla qualità dell'acqua utilizzata

22. Quali sono i vantaggi principali degli oli interi?

  • elevato potere lubrificante
  • migliore finitura superficiale
  • maggiore durata utensili
  • assenza di problemi batteriologici
  • gestione semplificata

23. Come scegliere un olio intero da taglio?

Si procede in questo modo:

  • Effettuare una panoramica il tipo di lavorazioni da soddisfare
  • Considerare i materiali lavorati, in quanto alcuni sensibili a determinati additivi
  • Identificare la viscosità più idonea al processo ed al profilo tossicologico
  • Verificare il potere lubrificante con test antiusura di laboratorio, come l'analisi con 4 sfere secondo norma IP239

24. Quali sono le tipologie di fluidi distaccanti per stampaggio a caldo dei metalli?

Esistono 4 differenti tipologie:

  • Solubili in acqua con grafite
  • Solubili in acqua esenti grafite (bianchi)
  • Base olio con grafite
  • Base olio esenti grafite

Alcuni prodotti di recente formulazione base acqua sono in grado di effettuare deformazioni gravose dove storicamente viene prediletto un prodotto base olio con grafite. Questo migliora sensibilmente la qualità dell'ambiente di lavoro abbattendo i costi del prodotto (essendo diluito in acqua e non dosato tal quale).

25. Quanto incide il metodo di dosatura dei lubrificanti per la deformazione e tranciatura a freddo di materiali metallici?

Possiamo assumere che la tecnologia di dosatura in un processo di deformazione a freddo contribuisca per il 50-60%.

Il restante 40-50% è influenzato dalla qualità del lubrificante utilizzato che dev'essere identificato prestando attenzione anche ai post-trattamenti a cui i particolari lavorati saranno sottoposti (lavaggi, verniciature, assemblaggi, trattamenti galvanici o superficiali..).

Per questo motivo noi di Maxlube poniamo molta attenzione al sistema "Lubrificante – Impianto", con l'obiettivo di massimizzare la produttività riducendo i consumi.

26. Qual è la differenza tra oli interi clorurati e non clorurati?

  • Clorurati: altissime prestazioni EP, oggi limitati per motivi ambientali e normativi.
  • Non clorurati: formulazioni moderne con zolfo e additivi alternativi, più sostenibili.

La tendenza del mercato è verso prodotti chlorine-free.

27. Quali sono i criteri di selezione di un olio per trazione?

  • Viscosità (SAE) indicata con sigle tipo 5W-30, 10W-40
  • Specifiche e omologazioni API (americana ACEA (europea) o omologazioni costruttore (VW, BMW, Mercedes, Fiat, Ford, ecc.)
  • Tipo di olio base: minerale, semisintetico o sintetico (i motori recenti richiedono quasi sempre sintetico)
  • Tipo di motore: benzina / diesel, turbo o aspirato, presenza di FAP/DPF (serve olio Low SAPS), iniezione diretta
  • Condizioni di utilizzo
  • Chilometraggio del motore
  • Intervallo di cambio